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mercoledì 15 agosto 2012


DI DUE RUOTE IN DUE RUOTE
(Colle FAUNIERA)

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Partiti di buona lena e con l'auspicio di essere leggermente in anticipo sulla tabella di
marcia,  con Davide e Roberto, arriviamo a Tortona (circa 10km più in la) in NETTO
ritardo, da Oscar ed Ezio(che nel frattempo avevano già fatto due colazioni e
amicizia con tutti i clienti del bar).
Oscar sollecita la partenza e minaccia di prenotare il pranzo nel bar che ormai, come
premio fedeltà, avrebbe concesso uno sconto considerevole a tutta la comitiva… ma
Davide doveva fare ancora qualche centesimo di benzina.
Si parte alla volta di Borgo S.Dalmazzo e ovviamente si sceglie di non fare
autostrada, si prosegue per Cuneo, nulla di particolare fin ora, se non per le pessime
indicazioni stradali verso il Col di Tenda, che ha generato in una rotonda di recende
costruzione, un’ importante confusione tra in passanti motonauti e non. Con l'ausilio
del navigatore di Oscar (che ci portava in strade chiuse…(chissà che aveva in mente
– Oscar, non il navigatore…)  e quello di Davide (più aggiornato) siamo riusciti ad
arrivare a Demonte per il pranzo e poi al Colle di Morti (2481m s.l.m.) attraversando
le nubi  per poi tornare ad apprezzare il paesaggio montano scaldato al sole sulle
rocce e sui  prati che ospitano marmotte curiose. Il richiamo del fuori strada si fa
sentire come il canto delle sirene per Ulisse… ma Oscar non è Ulisse  (solo per i
capelli) e quindi si fa un paio di km.
Soddisfatto della sua parentesi Off Road e guardato da lontano dalla forestale, che si
era annotata il numero di targa, abbiamo reso omaggio al campione Marco Pantani
e ci siamo rituffati nelle nubi umide che ci riportavano sulla via del ritorno,
attraverso le Langhe. Stanchi ma soddisfatti, ci siamo salutati e abbiamo rimandato
"alla prossima".
Davide (vstrom 650) Oscar (varadero), Ezio (africa twin), Roberto (GS 1150), Io -
Roberto (cbf 600s)

venerdì 10 agosto 2012

il primo della "TRILOGIA" - Dop disnà, prima ad sena


ad ottobre 2012 avrà luogo la presentazione di
"VOLPEDO - a vus drà campagna"

domenica 5 giugno 2011

Quando ridere è una cosa seria

Ridere non è uno scherzo, ridere è una cosa seria. Giovedi 2 giugno 2011 alle 4.30 siamo rientrati da un viaggio culturale/umanitario verso la Fondazione Parada di Bucarest. L’obbiettivo è stato quello di aiutare la fondazione nel cercare di rendere migliore la vita dei ragazzi di strada di Bucarest.
Per questioni logistiche varie, la permanenza al centro si è limitata alla sola consegna della merce rientrando un giorno prima rispetto al programma e non si è potuto entrare in contatto con i bambini e i ragazzi, fatta eccezione di Marius, il mago di Parada. Eh si, la per vivere, ci vogliono proprio le magie. I ragazzi sono reintegrati socialmente con attività circensi da Franco Aloisio, presidente della Fondazione Parada e dai suoi collaboratori, gli assistenti sociali e gli operatori nelle unità mobili.
Attraversati i paesaggi “evergreen” della Transilvania, visitata la capitale Bucarest siamo piombati nella realtà romena, fatta di semplicità, contraddizioni e tanta voglia di rinascere da quel passato di oppressione che li ha afflitti per quasi un secolo.
Nei villaggi dai quali provengono gran parte delle persone romene che quotidianamente incontriamo sulle nostre strade, la vita è dura, si inizia a lavorare al mattino presto nei boschi e nei campi fino alla sera tardi con mezzi che anche i nostri nonni reputerebbero “passati”, si vive in case di legno, si scalda l’acqua con la stufa prima di fare la doccia, si va al mercato su strade e su piazze prive di asfalto, ci si sposta anche con i calessi costruiti con le tavole di legno delle case “vecchie” si sente la fatica dello stare chini sulla terra. In questi stessi villaggi però, davanti ad un sostanzioso piatto di cucina povera, non si è ancora perso il sorriso, dicono che basta sorridere e aprire il cuore al visitatore per sentirsi persone rispettabili. Condivido, molto, troppo spesso, ci basiamo sulla ricchezza apparente piuttosto che su quella interiore.
Fondazione Parada contribuisce a questo, cercando di dare sostentamento socio igienico sanitario a tutti i bimbi che sono stati abbandonati o sono nati per strada, a tutti quei ragazzi e tutte quelle ragazze che per uscire, devono salire le scale dei canali del riscaldamento centralizzato della stazione e arrivare sulla strada.
La riuscita di questa iniziativa si deve a chi, cercando di aprire il cuore al prossimo, ha messo in campo i propri mezzi e le proprie competenze in modo concreto.


Si ringraziano quindi Triaservices.it web agency per l’idea e l’organizzazione del progetto, Punto fuoco srl per il trasporto, Moto Elite snc, SEC di Tortona, Brenta Rossa di Novi Ligure, B&B Collina dei ciliegi di Cassano, i bimbi delle prime elementari e le maestre Michela e Claudia dell’ istituto San Giuseppe di Tortona e i bimbi delle prime elementari con la maestra Elisabetta, della scuola Buozzi di Novi ligure, la Filottica Brusoni di Voghera, Wally’s pub di Tortona, WSM oltre l’enoteca di Voghera, l’Erboristeria San Marziano di Tortona, MPI di Villalvernia, l’US Novese, bar l’Idea, la pro loco di Viguzzolo, per il reperimento di tutta la merce consegnata.

martedì 25 novembre 2008

Il motociclista imperfetto

Luke è un panda/motociclista esuberante con un'enorme culone di simpatia, e una pancia persino più grande!




Il suo sogno di diventare un abile biker, sembra destinato a rimanere tale, finché un giorno, contro ogni aspettativa...

un'antica trattoria lo indica come il nuovo Guerriero Pancione. Se Luke è stupito, Milla, il Fede e. ...
i Tre Pistoni della Speed Triple - i maestri del fuori giri che dovranno occuparsi del suo appetito - sono increduli:


ma come può un panda/motociclista pigro e ingombrante trasformarsi in una leggenda del Moto GP?


sabato 1 novembre 2008

La nostra concezione del Male

A volte vediamo il male anche dove non c'è! perchè?

abbiamo delle aspettative riguardo alle cose che facciamo, vediamo, sentiamo, viviamo. Quindi a volte, se una cosa non va per il "verso giusto" ci indispettiamo, a volte soffriamo anche, chi in silenzio, chi platealmente.

da cosa dipende tutto questo?
forse dalla nostra cultura...
forse dalla nostra educazione...
forse dalla nostra evoluzione all' interno della società in cui abbiamo scelto di esistere...
forse da questo o da quello...chissà cos'è questo e quello...

Se ripercorriamo a ritroso la storia, arriviamo sempre ad una soluzione che, come si dice, giustifichiamo (e possiamo farlo solo in questo modo) in maniera assolutamente scientifica.

Ma allora perchè esistono cose che non si possono giustificare dal punto di vista scientifico eppure accadono? le emozioni, i sentimenti ad esempio.
Poche sere fa mi hanno detto (giustamente) che in amore nessuno insegna e che bisogna seguire il proprio cuore e fare quello che ci si sente (che modo illusorio e irrazionale è? - eppure condivido - ma solo perchè non trovo altra giustificazione).

perchè a volte, per questo tipo di cose, non si ha, di fatto, il "causa/effetto"?

chi è causa del suo male pianga se stesso!

perchè a volte piangiamo anche quando non siamo noi la causa?

sabato 16 agosto 2008

Si parte dicendo che avremmo fatto un giretto, si arriva dopo aver fatto 290 km di curve

Partiti alle 11 da casa di Luca, dicendo "vabbè facciamo un giretto sulle colline sopra ad Ovada e poi andiamo ad Olbicella"...





Dopo pranzo ci ha raggiunti Gio, eravamo in forma, il pranzo ci ha "riattivati", abbiamo proseguito verso il m.te Beigua, un occhio al mare di Varazze e poi giù, a moto spenta, fino in fondo ai successivi 16km di discesa.


Arrivati al Sassello, breve ristoro
per riappropriarsi delle forze impiegate durante tutta la giornata...e via verso casa!